giovedì 13 settembre 2012

Il primo violino di Michele. Costruire il violino secondo il metodo Cremonese

  1. Ciao a tutti,amici del blog,
    volevo condividere con voi la bellissima esperienza che sto vivendo,ovvero la costruzione del mio primo violino.Realizzare oggetti di legno mi ha dato grandi soddisfazioni,ma volevo realizzare qualcosa di piu' arduo,far suonare e dar vita ad un pezzo di legno,uno strumento nobile come il violino.
    La prima cosa che feci fu ricercare libri e testi di liuteria,forum che parlassero della costruzione del violino e cosi' mi documentai tanto che un bel giorno decisi di ordinare il legno adatto alla costruzione del mio violino.
    La scelta cadde,su un bel fondo unico in acero marezzato dei balcani,la tavola in abete rosso della Val di fiemme e il manico anch'esso in acero marezzato.
    Il legno era bellissimo,ma per fare un violino ci vuole un modello,ricavai la forma del mio violino,dal poster del violino modello Viotti di Antonio Stradivari del 1709.
    La costruzione del violino, secondo il metodo cremonese, prevede l'uso della forma interna,sulla quale verranno piegate le fasce sottili all'incirca 1 mm.
    Per la forma,utilizzai del compensato,resistente e di facile reperibilita'.






    La forma era quasi pronta,la prima cosa da fare era quella di rasare le fasce fino ad una misura di 1,15 mm,la rasatura richiese pazienza e tempo,partendo da uno spessore di 2mm,utilizzando le lame del taglierino,non si finiva mai.....



    Nel frattempo per appagare le mie ispirazioni,creai  2 pipe, una in radica ed una in ulivo
    Pronte le fasce,non rimaneva che preparare gli zocchetti di abete da incollare alla forma.
    Gli zocchetti sono 6, 4 vanno incollati alle punte ,uno alla parte superiore della forma,ovvero dove andra' incollato il manico,e l'altro nella parte inferiore dove andra' messo il bottone che reggera' la cordiera.
    Le misure le presi,sia dal retro del poster che sui vari quaderni di liuteria , libri indispensabili per chi ,sprovveduto come me,ha avuto l'intento di costruire un violino.

  2. Le fasce verranno piegate a caldo,con uno strumento chiamato piegafasce,in commercio ne esistono tanti,ma non economici,la scelta cadde su un saldatore per lo stagno,a cui aggiunsi un cilindro di ferro da 40 mm di diametro.Ci mette un po' a scaldare,ma le fasce vengono ben piegate....
    Per evitare di rompere le fasce,ho usato una lamina di alluminio ,ricavata dal contenitore delle palline da tennis..Questa lamina ,di spessore 2/10 mm ,si appoggia dietro la fascia che a sua volta appoggia sul piegafasce,riscaldano e rimangono nella forma prestabilita.



     
    le fasce vanno prima bagnate e poi seguendo le curve della forma si appoggiano al piegafasce ,stando attenti a non bruciarle.In totale sono 5 pezzi,2 per le c,2 per la parte inferiore e 1 per la parte superiore,ecco la foto.... 


    Per l'incollaggio delle fasce,si parte dalle C,non si usano morsetti,ma semplici pioli di legno tirati con degli elastici



    La colla utilizzata,per l'incollaggio delle parti del violino,molto usata in liuteria(per la sua reversibilita'),è la colla d'ossa o garavella,una colla a caldo di origine animale,che va preparata di volta in volta sempre fresca ,poi riscaldata a bagnomaria.

  3.  
     Incollate le fasce,non rimaneva che prepararsi per le controfasce,ovvero dei rinforzi da 2 mm di spessore e 7 mm di altezza,da incollare alle fasce,badando che solo nelle punte,le controfasce devono incastrarsi all'interno degli zocchetti.
    L'incollaggio è stato effettuato con delle mollette rinforzate con qualche giro di elastico.





    Particolare giunto delle 2 fasce inferiori..
    Per le controfasce,utilizzai del legno di pioppo,mi guardai in giro e lo recuperai da una cassetta di legno per la frutta,poco nobile ma ben stagionato...


    Abbandoniamo per un po' la forma con le fasce e controfasce,e prestiamo l'attenzione al manico,con la sega a nastro ne ho tracciato il contorno....



    Era ora di cominciare ad usare le sgorbie,la mia prima volta ,il riccio un ottimo allenamento....






    Con calma e delicatezza,pian piano esce fuori la chiocciola...
              Vista frontale,ancora un abbozzo.....



    Lo scavo della cassetta dei piroli è stato molto impegnativo,specialmente al di sotto del riccio,qui verranno ospitate le corde attorcigliate ai piroli....
    La voluta del riccio non si lascia retta,ma viene sgusciata,un leggero incavo che migliora l'aspetto....



    Questo in circa 15 ore di duro lavoro.............

    Lo scavo della cassetta dei piroli è stato molto impegnativo,specialmente al di sotto del riccio,qui verranno ospitate le corde attorcigliate ai piroli....
    La voluta del riccio non si lascia retta,ma viene sgusciata,un leggero incavo che migliora l'aspetto....
  1. Certo che cosi' pare facile,ma intanto per arrivare a sto punto ci sono voluti 3 mesi...
    Finito il contorno con le fasce ed il manico,è la volta della scultura del fondo...
    per poter scolpire con sicurezza ,occorreva una controforma,a cui fissare il legno da scolpire....non c'era tempo di ordinare una controforma,e neanche il budget lo permetteva,quindi optai per delle tavole che avevo in casa,quelle usate per i sottotetti,con un po' di pazienza ecco la controforma....



    Mancano i supporti che faranno da culla , gli stringenti e il tappetino antiscivolo e morbido per evitare danni al pezzo stesso in lavorazione....



    Come tappetino,utilizzai quello usato per il prontoparquet,me ne avanzava un po' in casa....
    Prima di effettuare lo scavo del fondo,occorreva preparare le quinte,ovvero le linee della sezione trasversale del violino...ricavai le quinte che in verita' sono 6,dal retro del poster,ognuna era la sezione di una parte del violino.....ecco una foto del poster..


    Questa la foto delle quinte e della sesta.La sesta è la sezione longitudinale del violino da sopra a sotto,dal manico al bottone.



    Sono state ricopiate su del compensato pioppo da 4 mm,pezzo di scarto che avevo in casa.
    Tracciai il contorno delle fasce,ad una distanza di 3 mm sul fondo e poi lo ritagliai.



    Con una fresa cilindrica,ripassai i contorni del fondo,mantenendo il tutto ad uno spessore di circa 4 mm..l'abbozzo era pronto...
     
     
     Pensate che questo bel pezzo di acero,spesso 16 mm,diventera' poco piu' di 2 mm di  spessore,non so' quante milioni di sgorbiate ho dovuto dare,nel frattempo ho fatto pratica......

      Per verificare la simmetria delle bombature si utilizza uno strumento per le curve di livello,con una matita inserita in questo attrezzo,si traccia il contorno del violino,aumentando o diminuendo lo spessore.



    Dopo 2 mesi di scavo,tra quinte e sesta,finalmente la parte esterna del violino era quasi pronta...



    Altra foto,con tracciatura delle curve di livello

    Lo scavo della parte interna del fondo è complessa,occorre preparare un punzonatore per segnare i diversi spessori e uno spessimetro per misurarli...indispensabili entrambi per la costruzione di un violino.....



    nellla foto si nota che il fondo non sara'a spessore costante ma con delle differenze che dovranno essere raccordate con armonia tra loro....
    Sostituendo la matita ,con un comparatore centesimale,riuscii a creare uno spessimetro,il raggio di bicicletta con un elastico funge da leva per riposizionare il misuratore......creativita' a basso costo...


    La sfida non era piu' solo costruire il violino,ma inventare qualcosa per risparmiare tutti quei soldi per gli attrezzi.....l'arte dell'arrangiarsi...
    Sgorbiata dopo sgorbiata,il legno si faceva sempre piu' leggero,ma l'ansia di provocare danni in cosi' poco spessore aumentava ancor di piu'....

      Questa la foto del punzonatore....
    Un piccolo video sullo scavo interno del fondo....
    http://www.youtube.com/watch?v=6I8-O...SaTXT3dMSQ8xX6

    1. La parte interna del fondo,dovra' ancora essere scavata fino alle linee,che indicano dove iniziano la fasce,da qui in poi sara' dritto per permettere alla fasce di incollare bene al fondo...
    2. Visto che il fondo ,lo stavo quasi finendo,decisi di mettere mano alle fasce,usai un piano in cartavetro per portarle ad una misura canonica 31 33,ovvero 31 mm al manico e 33 mm al bottone.


      Ovviamente ,le controfasce dell'altro lato della forma,le incollero' dopo che sfilero' la forma stessa....
    3. Sembrava che tutto andasse per il verso giusto,occorreva iniziare la tavola armonica:
      con la sega a nastro(da un mio amico falegname),l'abete fu stato tagliato in due,aperto a libro ed incollato con colla d'ossa






      Una bella notte sotto morsa sara' piu' che sufficiente....
    4. Mi vennero i brividi,al solo pensiero di far diventare 2mm,sta bella tavola da 3 cm di spessore



      Pronte le quinte,si ripartiva con la sgorbia,assecondando la venatura che altrimenti si sfibrava,l'abete si rivelo' un burro,confrontato alla durezza dell'acero.
    5. Lo scavo della tavola armonica fu scorrevole,ci impiegai solo 1 mese,leva legno di qua e leva di la'........


         Tra quinte e sesta,rasa di qui,rasa di la',ecco l'esterno della tavola...

      .

      Iniziai lo scavo interno della tavola,sgrossando ad occhio,senza l'uso del punzonatore,oramai   ci avevo preso la mano...
    Dopo una sgrossata,il punzonatore era d'obbligo,segnai i diversi spessori e continuai,al punto che mia figlia mi aiuto' a togliere i trucioli.....

    Come sfondo,la solita cappa in rame del mio forno a legna......




    Quella di costruire un violino,è una bella aspirazione ma non si puo' fare di fretta e senza una buona preparazione teorica prima...per questo,nelle foto non si vede,ma ci sono volute piu' ore a studiare che a scolpire,quindi consiglio a chi volesse cimentarsi nell'opera,di leggere 4 o 5 volte la bibbia del liutaio:"I segreti di Stradivari",un libro scritto dal Sacconi,questo l'ho tenuto con me durante la lavorazione,certo che la prima volta che lo lessi,ci capi' poco e niente,ma piu' lo rileggevo e piu' mi svelava segreti che prima non vedevo,ma che erano sempre la' ignari ai miei occhi da principiante.Non capisco nulla di musica,per questo volevo vedere il violino nascere dalle mie mani,magari scoprendo qualcosa di piu',per riuscire poi a suonarlo,iniziando dal legno ........
     Continuai a scavare,finche' lo spessimetro non indico' 4 mm,lo spessore giusto per piazzare e ritagliare le F....






    Importante il piazzamento delle f,due misure da tenere conto:42 mm la distanza piu' stretta tra gli occhi superiori delle f,
    secondo : la linea tra le 2 tacche delle f (dove andra' il ponticello) e il bordo superiore della tavola dovra essere 195 mm.
    Piazzate le F,non restava che tagliare,la prima l'ho fatta a coltello,quello che uso per raccogliere gli asparagi ,non è stato facile






    La seconda f,la feci con un seghetto da traforo,molto piu' semplice e veloce,sono ancora da rifinire a lima....



    Dopo che effettuai il taglio delle f, prosegui' col punzonatore,tutta la tavola 3 mm,tranne i bordi e la parte dell'anima.....
                                  Tecnica a lisca di pesce,non so' se esiste,ma cosi' mi è venuto comodo...




    L'interno della tavola pareva quasi pronto..



    Nel frattempo,una nuova ispirazione mi portava a costruire un paio di occhiali in legno,leggerissimi e originali....

     

    Per incollare il fondo alle fasce,occorrevano dei morsetti,con del compensato da 2 cm di spessore ed una sega a tazza ,ricavai 50 cilindretti .......



    Pronti i morsetti mi dedicai alla catena,come descrive il Sacconi,ho diviso per 7,la distanza tra mezzeria e controfascia del polmone inferiore e superiore,e cosi ho determinato il posizionamento tenendo conto anche del piedino del ponticello.........La catena è lunga circa 27 cm,spessa 4,5 mm e l'altezza massima sara' 13mm..........


    La catena è un elemento fondamentale per la sonorità del violino,ha una doppia funzione: trasmette le vibrazioni a tutta la cassa dello strumento e
    sostiene il peso delle corde che premono sulla tavola armonica tramite il ponticello.
    Per modellare la catena sulla tavola,si usa del gessetto che indica i punti dove asportare il legno...
    Per incollare la catena alla tavola,occorrevano dei morsetti piu' larghi del normale,con un po' di inventiva ,ne creai 3...
    questa una foto della prova a secco....


    Questa invece la foto dell'incollaggio della catena,mi aiutai per tenerla in perpendicolarita' con 2 cubetti di legno,incollati con un goccio di colla,alla tavola...
     
    Alla catena ,prima ,diedi una sgrossata


      e poi la rifini',           questa la catena finita...



    Non rimane che intonare la tavola e il fondo,come si fa'.........? 

    Per l'intonazione della tavola e del fondo,mi servi' dell'orecchio di mia moglie ( suona il piano),io sono un po' sordo di musica.....Presi la tavola tra le dita,nella parte superiore del polmone sx,e con le nocchere colpivo tra le f,la nota che si sentiva era un Fa,provai anche ad usare un software di nome Audacity,registrai 10 secondi di battito con le nocchere,analizzai lo spettro ed in effetti dava Fa.Lo stesso feci col fondo,ad orecchio dava sol,con audacity dava Fa#,che fortuna,avevo raggiunto gli spessori giusti che emettevano le giuste note.L'importante era che la tavola doveva essere da mezzo tono ad 1 tono,piu' bassa del fondo,ottimo.Feci pure le prove di elasticita',torcendo le tavole tra le mani......
    1. L'incollaggio del fondo con colla a caldo è un operazione delicata,si procede       morsettando tutto il contorno tranne le c,si comincia con gli zocchetti delle c,si morsetta e si va avanti seguendo il contorno ,smorsettando incollando e rimorsettare...la colla veniva inserita tra fascia e fondo con una spatolina da pittore,di quelle molto sottili.



    2. Finalmente sto fondo era incollato,la forma doveva essere estratta,con qualche colpo leggero di martello sugli zocchetti,la forma come per magia era staccata,la estrassi ed ecco la foto.

    3. Il prossimo passo ?
      rifilare gli zocchetti ed incollare le controfasce alle fasce,questa volta dal lato della tavola.....

     Un paio di mani di acqua di colla diluita 1/20 all'interno dello strumento(per proteggerlo),e poi incollaggio dell'etichetta,cercai di stilizzare il disegno del violino,con le mie iniziali....

     

    Ormai siamo agli sgoccioli,l'incollaggio della tavola,concludera' la chiusura della cassa armonica,un momento emozionante, ancor piu' emozionante fu quando tolsi i morsetti;parlavo tenendola in mano , la sentivo vibrare,stupendo,l'avevo costruita io,con le mie mani,non ci credevo.......(indescrivibile)






    Chiusa la cassa,mi costrui' il misuratore d'anima,con del semplice acciaio e tanta inventiva....
    L'anima è un cilindretto di legno di abete,da circa 6 mm di diametro,si inserisce tramite la f, tra la tavola ed il fondo,ha la funzione strutturale di distribuire i carichi dovuti principalmente alla tensione delle corde, e la funzione acustica di accoppiare le oscillazioni della tavola e del fondo.

     

    Per rimanere in tema violino,prendendo spunto da un artista che scolpisce punte di matita,ne improvvisai un abbozzo,sulla punta di una matita di mia figlia.
     I bordi andavano portati alla misura di 3 mm dalle fasce,come si vede in foto...



    Ancora mancano degli aggiustamenti alle punte,ma sono sulla buona strada....sembra un vero violino...ahahahaha

    1. Finite le punte si passa alla filettatura,a 4 mm dal bordo esterno si esegue la tracciatura tramite filettatore,poi il primo taglio a coltello e a seguire dinuovo col filettatore.






      Solo le punte andranno fatte a mano col coltello,perche' il filettatore ci gira a stento.....
      questo il filettatore in ottone che avevo acquistato,ho solo aggiunto un manico per migliorare la presa...

      Dopo il taglio piu' esterno,si eseguiva il taglio interno,a circa 1 mm distante dal primo,stessa procedura di prima,avendo cura di cambiare lama al filettatore(quella per taglio interno).Per svuotare questo canalino,si usa il bedano,una sorta di punta curva su cui fare leva....








    2. grazie a tutti per la partecipazione e l'attenzione dedicatami,a presto con la lavorazione del filetto del fondo,in diretta........

11 commenti:

  1. Ciao michi, sei stato bravissimo, non si capisce quanto lavoro cè dietro un violino fino a quando non si legge questo blog

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  2. Complimenti. Rivivo la mia esperienza attraverso la sequenza di queste immagini e dei commenti. Il primo violino l'ho costruito nel 2010 e sono in procinto di completare il secondo. Ho la fortuna di poterli anche suonare per cui la soddisfazione è enorme. E' incredibile come si riescano a trovare molti punti in comune con chi condivide la stessa passione.
    Un'ultima cosa: complimenti - davvero - per la creatività.
    Ti saluto e mi riprometto di rifarti visita.
    Enzo

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  3. Ciao Enzo,grazie per i complimenti...auguri per il tuo secondo violino,io non so suonare ma la soddisfazione è tanta...buon violino a presto..
    Michele

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    1. ancora due cose: 1) dove compri il legno? 2) se ancora non lo conoscessi ti consiglio il libro "The art of violino making" che è un concentrato di consigli e foto, anche se in inglese (ma noi non ci spaventiamo). Lo trovi su "the strad library" o su ebay.Costa un po' ma a me è servito molto.
      Ti auguro buon lavoro.
      Enzo.

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  4. Il legno l'ho preso da Ciresa,grazie per la dritta del libro.
    Tra i miei libri, "i segreti di Stradivari"del Sacconi,si è rivelato molto utile...

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  5. Romano Bianchi22 agosto 2013 09:22

    complimenti bel lavoro. Costruisco anche io per passione e come te mi devo usare parecchia inventiva.

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  6. Grazie per i complimenti,scusate se posto solo ora ma sono stato parecchio impegnato......
    grazie a voi che mi seguite buon violino a tutti.....

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  7. Complimenti! Sono in procinto di iniziare il mio primo violino: è possibile avere parte del materiale che hai usato tu? In particolare le quinte, grazie mille!

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  8. Grazie tante,le quinte le ho ricavate dal retro del poster....

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  9. Come si fa a visuallizzare le immagini con Imageshack?

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